LE ORIGINI DI NARDO' E DELLE SUE VIGNE.
Molti racconti e leggende parlano della terra di Nardo', situata a ridosso del Mar Jonio, uno dei piu' bei caratteri della Penisola Salentina. Dalle presunte origini Egizie o dai piu' documentati natali Messapici ai giorni nostri, Plinio, Virgilio, Antoine de Salignac marchese di Fenelon hanno raccolto significative testimonianze su un territorio ed una citta' patria di cultura agricola, che ha come simbolo il toro, emblema egizio ed assiro del sole. Il legame del feudo di Nardo' con la cultura enologica risale al XII secolo d.C., al periodo, cioè, dei monaci basiliani, autori delle prime norme di diritto agrario e delle prime ''officine di lavorazione delle uve”. I vigneti, gia' presenti dal neolitico, si spostarono via via dagli agglomerati rurali a tutto il territorio che dimostrava un'ottima vocazione alla coltura della vigna, grazie alla ricchezza del suolo. Da quel tempo, le forme di coltivazione e vinificazione hanno subito mutazioni razionali, orientate all'integrazione con il territorio, e ovviamente, tutto il settore ha beneficiato delle trasformazioni nella produzione, nel commercio e nei trasporti, superando sempre con piglio e saggezza gli inevitabili momenti di crisi. Per tutti questi motivi, oggi Nardo' si puo' considerare a pieno titolo uno dei punti di riferimento del vino italiano nel mondo. Schola Sarmenti raccoglie l'eredita' della terra neretina, facendo tesoro degli insegnamenti e dei valori espressi fin qui. E fa del suo motto, Eruditio et Disciplina, un punto di forza, in un mercato del vino che raccoglie sempre piu' consensi e quanto mai in cerca di una crescente qualita'.